Prodotto — LML Technologies S.r.l.

LML MCP Connector

Il server MCP (Model Context Protocol) con cui un assistente AI consulta e gestisce l’agenda dell’utente, integrandosi con Google Calendar.

Che cos’è

LML MCP Connector è un server MCP. Il Model Context Protocol è uno standard aperto con cui un assistente AI si collega a strumenti esterni per svolgere operazioni concrete per conto di chi lo sta usando.

Il connettore espone all’assistente un insieme ristretto di operazioni sull’agenda: leggere gli impegni già in calendario, verificare quando c’è spazio libero, creare un nuovo appuntamento, aggiornarne uno esistente. Le operazioni avvengono su Google Calendar, previa autorizzazione esplicita dell’utente.

Non ha una propria interfaccia: viene usato attraverso l’assistente AI già in uso in azienda. Ogni operazione nasce da una richiesta dell’utente; il connettore non compie azioni di propria iniziativa e non opera in background.

A chi si rivolge

Alle aziende clienti di LML Technologies che hanno già introdotto assistenti AI nei propri flussi di lavoro e vogliono che quegli assistenti sappiano leggere e aggiornare l’agenda, invece di limitarsi a suggerire cosa fare.

  • Team commerciali che fissano appuntamenti mentre parlano con l’assistente.
  • Segreterie e front office che coordinano le agende di più persone.
  • Studi professionali e tecnici che programmano interventi, visite e sopralluoghi.
  • Team interni che verificano disponibilità e organizzano riunioni senza aprire il calendario.

Non è un prodotto rivolto al pubblico generico: l’attivazione avviene nell’ambito di un rapporto contrattuale con LML Technologies.

Cosa fa, concretamente

Quattro operazioni, tutte avviate da una richiesta esplicita dell’utente.

Consultare gli impegni

L’assistente legge gli eventi presenti in un intervallo di tempo e li riassume.

Esempio «Cosa ho in agenda giovedì pomeriggio?» — l’assistente elenca gli eventi del pomeriggio con orario, titolo e partecipanti.

Verificare la disponibilità

L’assistente confronta gli impegni esistenti e individua le fasce ancora libere.

Esempio «Ho due ore consecutive libere la prossima settimana per la revisione di progetto?» — l’assistente propone gli slot compatibili.

Creare eventi

L’assistente inserisce un nuovo appuntamento sul calendario scelto dall’utente.

Esempio «Fissa una call con il fornitore martedì alle 15, un’ora.» — l’evento viene creato con titolo, orario e descrizione.

Modificare eventi

L’assistente aggiorna un evento già esistente: orario, durata, titolo, descrizione.

Esempio «Sposta la riunione di domani dalle 10 alle 11.30.» — l’evento viene aggiornato al nuovo orario.

Quali dati vengono usati, e perché

Al primo utilizzo l’utente autorizza il connettore tramite Google. Vengono richiesti quattro permessi: due riguardano il calendario, due servono soltanto a riconoscere quale account è collegato e non danno accesso ad alcun contenuto. Nessuno è più ampio di quanto necessario.

Elenco dei calendari a cui l’utente è iscritto — sola lettura

https://www.googleapis.com/auth/calendar.calendarlist.readonly

Cosa legge
Il nome, l’identificativo e il fuso orario dei calendari dell’utente. Con questo permesso il connettore non accede al contenuto degli eventi.
Perché serve
Serve a far scegliere all’utente su quale calendario operare — quello personale, quello di lavoro, un calendario condiviso — invece di deciderlo al posto suo.

Lettura e modifica degli eventi

https://www.googleapis.com/auth/calendar.events

Cosa legge
Gli eventi del calendario selezionato: titolo, data, ora, durata, descrizione, luogo, partecipanti. Consente inoltre di crearne di nuovi e aggiornare quelli esistenti.
Perché serve
Copre le due metà del servizio: consultare l’agenda e verificare la disponibilità (lettura), creare e aggiornare appuntamenti su richiesta dell’utente (scrittura).

Indirizzo email dell’account collegato — sola lettura

https://www.googleapis.com/auth/userinfo.email

Cosa legge
Il solo indirizzo email principale dell’account Google autorizzato. Non dà accesso agli altri dati del profilo né al contenuto della casella di posta.
Perché serve
Serve a mostrare all’utente quale account risulta collegato, così che possa accorgersi se ha autorizzato quello sbagliato. Non viene usato per comunicazioni commerciali.

Identificativo dell’account (OpenID Connect)

openid

Cosa legge
L’identificatore standard che Google assegna all’account. Non dà accesso ad alcun contenuto.
Perché serve
Serve ad associare in modo affidabile l’autorizzazione all’account che l’ha concessa.

Il connettore non accede alla casella di posta, ai contatti, ai file o ad altri servizi dell’account. I dati del calendario vengono usati esclusivamente per eseguire la richiesta dell’utente: non vengono venduti, non vengono ceduti a terzi per finalità proprie, non vengono usati per pubblicità e non vengono usati per addestrare modelli di intelligenza artificiale.

Come si attiva, e come si revoca

  1. 1

    Collegamento

    L’amministratore del cliente collega LML MCP Connector all’assistente AI aziendale.

  2. 2

    Autorizzazione

    Al primo utilizzo l’utente autorizza l’accesso dalla schermata di consenso Google e sceglie l’account. Senza questo passaggio il connettore non può leggere né scrivere nulla.

  3. 3

    Scelta del calendario

    L’utente indica su quale dei propri calendari il connettore deve operare.

Revoca

L’autorizzazione può essere revocata in qualsiasi momento, senza passare da LML Technologies, dalla pagina di gestione degli accessi dell’account Google:

https://myaccount.google.com/permissions

Dalla revoca in poi il connettore non ha più alcun accesso al calendario. Per la cancellazione dei dati residui è sufficiente scrivere a info@lmltech.it.

Chi fornisce il servizio

Fornitore
LML Technologies S.r.l.
Sede legale
Via J. F. Kennedy 24 — 70020 Bitritto (BA), Italia
P. IVA e Codice Fiscale
IT09002320720

LML MCP Connector è un prodotto indipendente di LML Technologies S.r.l. Non è sponsorizzato, approvato, certificato né altrimenti affiliato a Google LLC. Google Calendar è un marchio di Google LLC; il riferimento è puramente descrittivo dell’integrazione tecnica.

Trattamento dei dati

L’informativa privacy descrive quali dati vengono trattati, per quali finalità, per quanto tempo e come esercitare i propri diritti.

Informativa privacy

https://lmltech.it/mcp-google/privacy